NEWS HOME  | E-MAIL |


 
 IL PAESE

 LA STORIA

 STEMMA E GONFALONE
 LE FRAZIONI
 I PERSONAGGI
 CARTOGRAFIA
 GALLERIA FOTOGRAFICA
 IL FAGIOLO
 ARTE - CULTURA
 PATRIMONIO ARTISTICO
 IL MUSEO CIVICO
 LE CHIESE
 LA POESIA
 LA CROCE DI BORBONA
 FRANCESCANESIMO
 BIBLIOTECA COMUNALE
 TRADIZIONI POPOLARI
 LE TRADIZIONI
 SAGRA DEL FAGIOLO
 FIERE E MERCATI
 FESTE RELIGIOSE
 COSTUMI TIPICI
 LA RUZZICA
 AMBIENTE E TERRITORIO
 AMBIENTE
 PAESAGGIO URBANO
 CASALI
 FAUNA
 GEOLOGIA
 STORIA SISMICA
 ACQUA
 TURISMO
 AVVENIMENTI - DATE
 COME ARRIVARE
 SPORT
 INDIRIZZI UTILI
 CAMPI SCOUT
 OSPITALITA'
 ASSOCIAZIONI
 IL MUNICIPIO
 LA GIUNTA MUNICIPALE
 IL CONSIGLIO COMUNALE
 UFFICI COMUNALI
 BANDI E GARE
 ALBO PRETORIO
 REGOLAMENTI
 MODULISTICA
 A.T.O. 3
 AVVISI-COMUNICAZIONI
 IL SITO
 LINK UTILI
 CONTATTI
 GIOCHI

La croce processionale di Borbona, databile al 1320-1330 circa, è uno dei più straordinari capolavori d'arte della regione.

Di grandi dimensioni, cm. 115x70, è sbalzata in lamina d'argento dorato a fuoco e decorata da smalti traslucidi.
 

verso recto
Foto di Alessio Giorgetti
Clicca sulle foto per ingrandire


Dal 1974 è stata esposta nel Museo del Tesoro del Duomo di Rieti, ma oggi è tornata  definitivamente a Borbona, in S. Maria Assunta, e i borbontini la portano in processione tutte le prime domeniche di settembre per la Festa della Natività di Maria.

Una lunga indagine (G.G. 1984-96) ha permesso di chiarire molte cose a proposito della sua storia, del suo significato e del suo autore.

L'opera evidentemente faceva parte di un gruppo di grandi croci processionali distribuite nei santuari lungo il confine del Regno angioino, e uno di questi santuari era la pieve medioevale di Santa Croce in Burbone presso la quale dopo il 1290 era sorta Borbona, città di fondazione angioina destinata ad essere uno dei 99 castelli de L'Aquila.

 

 

 

 

 

 

 

L'analisi stilistica (che resta in attesa di un riscontro anche documentario) permette di attribuire la croce ad un importante orefice toscano, Andrea di Jacopo d'Ognabene (notizie 1284-1320), attivo nell'ambito culturale di Roberto d'Angiò che alla corte di Napoli aveva raccolto artefici provenienti da tutta l'Europa.

Anche se i restauri del passato hanno gravemente alterato la Crocefissione sul verso, la  croce conserva ancora integra tutta la sua suggestiva bellezza.

Foto Giuseppe Giorgi

 

 

La sua complessa iconografia rispecchia i grandi temi religiosi coinvolti nel drammatico conflitto che divide nei primi decenni del Trecento i francescani Spirituali dalla Curia trasferita ad Avignone: la Trinità e il primato dello Spirito Santo.

 

Sul recto Cristo è issato sull'Albero della vita che sorge al centro dell'Eden e il suo sangue redime il teschio di Adamo sepolto alla base del Golgota. Sul verso siede sul trono apocalittico, alla fine dei tempi, coronato come un re angioino e attorniato dai quattro evangelisti. 

La straordinarie figure di Giovanni Evangelista con testa di aquila, in alto, e di Giovanni Battista, in basso (nel verso), esaltano l'importanza capitale dello Spirito Santo, come voleva l'appassionata spiritualità francescana che sognava con il suo profeta Gioacchino da Fiore l'avvento della nuova era del Paracleto.

G.G.

  foto SBAS

 

Per un maggiore approfondimento:

 

quadernoarte.italiavera.it

 

 

 


 



per informazioni:

Comune di Borbona  - Via Nicola da Borbona 12 - 02010 Borbona (RI)

tel. 0746/940037 - fax 0746/940285

e-mail borbona@comune.borbona.rieti.it