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Il Santuario di Santa Maria del Monte si trova sulla montagna antistante il paese di Borbona in una bellissima posizione isolata e panoramica a circa 1000 metri di altitudine. La chiesa è raggiungibile con una strada asfaltata che parte da Borbona con un percorso di circa 4,5 km.
la facciata del Santuario
Il santuario è immerso nel verde dei boschi che lo circondano; sul lato destro è presente un sacrario dedicato ai caduti delle due guerre mondiali il "Parco della Rimembranza" con delle lapidi ed un altare recentemente restaurato e dotato di una tettoia di copertura in legno. Accanto all'altare, come elemento commemorativo, è installato un obice militare. Per decisione del comitato che gestisce attualmente il santuario saranno in futuro posizionati anche una semiala di aereo ed una ancora di nave a ricordare anche le altre due forze armate: l'Aviazione e la Marina.
L'altare e l'obice del "Parco della Rimembranza"
Il Santuario e la zona circostante si prestano al soggiorno ed alle escursioni: sul lato sinistro della struttura sono presenti un fontanile di acqua perenne, dei tavoli con panche e dei barbecue. Dalla chiesa parte, inoltre, un sentiero del CAI che porta sino all'altopiano di Fonte Brignola e, da qui, fino al Monte Gabbia dal quale si può godere di un fantastico panorama. Altre escursioni consigliate sono quelle per la località Fonte del Lago e per la frazione di Vallemare. Nella quarta domenica di giugno di ogni anno si svolgono i festeggiamenti in onore della Madonna (vedi la pagina appositamente dedicata alle feste).
un momento della processione da Borbona verso il santuario
All'interno del Santuario sono disponibili anche alcuni locali per un eventuale prolungato soggiorno: per ogni informazione bisogna contattare il comitato gestore per tramite della Pro Loco di Borbona (0746/940427).
Cenni storici: Di una chiesa dedicata alla Madonna, nei pressi di Borbona, facilmente identificabile con l'attuale Santuario di Santa Maria del Monte, fa menzione il Papa Anastasio IV nei "Privilegi alla Chiesa Reatina" del 24 gennaio 1154, al tempo in cui Vescovo di Rieti era Dodone; nel documento questa chiesa viene denominata: "S. Maria in Burbone Valle Lumbricola". Un documento della Curia di Rieti del 1398 cita ancora la chiesa di "S. Maria del Monte". Da questa citazione, la cui copia è conservata nell'archivio parrocchiale di Borbona, si può dedurre che a quei tempi la chiesa di Santa Maria del Monte era indipendente dalla parrocchiale di Borbona, dalla quale ultima peraltro dipendevano alcune chiese o cappelle dei paesi vicini (S. Maria di Villa, S. Egidio di Sigillo, S. Maria di Albaneto, ecc...). Un altro documento della Curia di Rieti del 1438 parla della chiesa di S. Maria e delle sue cappelle, anche se non viene specificato quali fossero queste ultime. Successivamente è ricordata come semplice beneficio e la nomina del beneficiato era riservata al pontefice e in seguito al re delle Due Sicilie.
il colonnato sul lato destro del Santuario
Un vescovo, visitando questa chiesa nel 1586 e trovandola "in forma indecentissima", benché fossero molte le offerte lasciate dai fedeli, ordinò che, alla morte del sacerdote rettore, fosse unita alla Collegiata di S. Croce di Borbona. Questa unione però non ebbe mai luogo, anche se nei secoli successivi la chiesa di S. Maria del Monte viene spesso considerata filiale della parrocchia di Borbona e tutto ciò talvolta da luogo anche a liti e rivendicazioni di diritti tra il clero locale. La devozione verso la Madonna del Monte, oltre che degli abitanti di Borbona, Vallemare, Laculo, Villa, nel secolo XIX è documentata anche da parte dei fedeli dell'aquilano e del monterealese: Cagnano, Barete, Pizzoli, S. Vittorino, L'Aquila, Arischia, Paganica, Preturo, Lucoli, Marana, Pellescritta, Cesaproba, Gabbia, Ville di Fano, Antrodoco, Amatrice. Ogni anno, nella ricorrenza della del "Cingimento", veniva offerto alla Madonna un grande cero benedetto dall'arciprete. La chiesa era affidata alla custodia di un eremita che dimorava nell'annesso romitorio (l'attuale casa del Santuario) ed era tenuto ad osservare alcune regole stabilite dall'Ordinario diocesano. Doveva partecipare alle funzioni religiose, accostarsi ai sacramenti, indossare l'abito eremitico ed aveva il diritto di chiedere l'elemosina nei villaggi del circostante territorio. Nell'antica chiesetta c'erano due altari. Quello maggiore era separato dal resto dell'edificio da una cancellata in legno. L'altare minore era probabilmente dedicato alla Visitazione della Vergine. Come si legge in una iscrizione posta sulla porta principale della chiesa-santuario, l'attuale tempio fu eretto nel 1882 sulle rovine della vecchia chiesetta, a cura di Don Carmine De Amicis, arciprete di Borbona. I nuovi portici del lato destro vennero realizzati nel 1982 su iniziativa ed a spese del sig. Francesco Tocchio. L'( settembre 1954, sulla piazza di Borbona, la nuova statua della Madonna che normalmente viene portata in processione, fu incoronata dal Vescovo di Rieti Mons. Raffaele Baratta. Fin dagli inizi del Novecento nelle visite pastorali è riconosciuta a questo edificio la dignità di Santuario e con questa denominazione, grazie all'interessamento del parroco di Borbona Don Ettore Di Mico, nel 1965 il Santuario ebbe di nuovo il riconoscimento della personalità giuridica, in seguito a decreto del Presidente della Repubblica.
il prato antistante il Santuario
Queste notizie di fonte storica sembrano essere in contrasto con la tradizione popolare raccolta in alcuni appunti conservati in archivio parrocchiale di Borbona. Secondo tale tradizione la chiesa di Santa Maria del Monte sarebbe sorta come oratorio destinato alla preghiera dei monaci benedettini, che avevano il loro monastero nei pressi di Borbona. Nei documenti sopra ricordati invece risulta evidente che questa chiesa appartenne alla diocesi di Rieti da tempi antichissimi e quindi era affidata alle cure del clero secolare. E' però da tenere presente che la statua della Madonna, (ricordata come opera in terracotta dal vescovo visitatore nel 1561) venerata sull'unico altare della attuale chiesa-santuario, rivela influenze monastiche: sembrerebbe rappresentare, infatti, la Madonna che medita la Passione di Cristo, avendo in mano il libro della Scrittura e un fazzoletto per asciugare le lacrime. Non si può escludere perciò la possibilità che questa chiesa, forse tra le più antiche dedicate alla Madre di Dio, sia sorta in tempi anteriori ai citati documenti, per opera o per influenza dei monaci, che del resto avevano nel territorio circostante famosi monasteri: basti ricordare quello di S. Quirico, nei pressi di Antrodoco, di origine pre-benedettina. Alcune guide turistiche riferiscono che, presso la porta della chiesa, era murata una iscrizione di epoca romana e precisamente una dedica a Giulia Domna moglie dell'imperatore Settimio Severo. Tutto ciò farebbe pensare all'esistenza di un precedente tempio pagano. Del resto, nelle vicinanze, si trovavano luoghi di culto dedicati alla dea Vacuna.
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per informazioni: Comune di Borbona - Via Nicola da Borbona 12 - 02010 Borbona (RI) tel. 0746/940037 - fax 0746/940285 e-mail borbona@comune.borbona.rieti.it
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